“file” di parole del filos_informatico Giovanni Fabbris

file di parole

del filos_informatico Giovanni Fabbris

Collana racconti Fabbris

L’Amico Giovanni Fabbris

è tornato in… Zona fabbris giovanni

Giovanni Fabbris nelle vesti di scrittore è per noi inedito, ma proprio recentemente ha dato alle stampe il suo nuovo racconto Shamballah, incluso nel libro “Collana di Racconti // Nuovi autori contemporanei” (ed. Pagine).

In tanti conoscono Giovanni, perlopiù per il suo eccellente lavoro di informatico dove, oltre che professionalità, dimostra la sua competenza e cultura sul mondo del web e di tutto ciò che fa capo alla voce computer.

Lo sa bene l’affezionato pubblico che nell’aprile 2013 ha frequentato i suoi incontri nell’ambito di “Lavor&Rete”, ciclo di conferenze organizzato da Zona Franca in collaborazione con la Biblioteca Civica di Motta di Livenza*, potendone apprezzare inoltre sensibilità e capacità empatiche.        https://zonafrancaoderzo.wordpress.com/2013/03/22/lavorrete-biblioteca-civica-motta-di-liv-51219-aprile-2013/

Shamballah è un prolungamento della sua vocazione alla comunicazione, ma anche un lume su ciò che  fa di Giovanni Fabbris una persona così singolare e coinvolgente.

Il racconto è ispirato al lavoro di Italo Calvino “Le città invisibili”, la cui narrazione è un pretesto per raccontare il viaggio iniziatico e tutte le conseguenze che ne derivano secondo il punto di vista delle scienze tradizionali.

Alla base troviamo la ricerca e l’esigenza dell’autore di confrontarsi senza alcun preconcetto con la materia sapienziale, cui si è accostato in modo sostanzialmente laico, cercando di evitare, per quanto possibile, ogni coinvolgimento diretto.

Per la cronaca il primo approccio ufficiale alla scrittura di Giovanni è targato 1998, con la pubblicazione di “Eterna Primavera” (ed. L’Autore Libri di Firenze), disponibile contattando giovanni.fabbris@gmail.com.

Sarebbe bello poter riavere prossimamente Giovanni Fabbris ospite di Zona Franca, protagonista di momenti di lettura di suoi brani, magari con accompagnamento di musica etnica.

E se glielo chiedessimo?

(barbara turcolin)

...e ora Vi racconto cosa mi è successo la prima volta che ho incontrato
Giovanni Fabbris:
Treviso_Sede della Provincia_ Master per Dirigenti dell’Associazionismo
_lezione “Reti e Calcolatori”
Vi lascio pensare con quale spirito mi approcciavo…
…entra Giovanni (con la sua Annalisa) e comincia a parlare:
3 ORE E NON UNO SBADIGLIO! Super!!!

Ovunque, ma non qui;
costruirò la mia casa
ma senza fondamenta
affinché la terra non possegga
il mio cuore;
non avrà porte né finestre
perché nessuna barriera
mi divida dal mondo;
non avrà tetto
perché pioggia e stelle,
tempeste e pianeti
si avvicendino sulla mia vita,
finché il vento
non mi porterà via…
allora sì che sarò alto.

(tratto da “Eterna Primavera” di Giovanni Fabbris)

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